Nicma Informatica

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Luglio è un mese un po' meno congestionato rispetto al suo predecessore, ma è sempre buona cosa restare vigili sulle scadenze del mese in modo da potersi godere le meritate vacanze in tutta tranquillità. 

·     -7 luglio – Scadenza presentazione 730 al sostituto d’imposta.

o    à Di cosa si tratta?  Il modulo 730 serve per la dichiarazione dei redditi da parte di tutte le persone fisiche. Le aziende solitamente svolgono il ruolo di sostituto d’imposta per conto dei propri dipendenti, i quali dovranno presentare il 730 direttamente alla propria azienda.

o    à A chi è rivolta?  Qualsiasi azienda che svolga opera di sostituto d’imposta verso i propri dipendenti. 

 

·      -17 luglio – Emissione e registrazione fatture differite relative a transazioni commerciali avvenute nel corso del mese solare precedente.

o    à Di cosa si tratta? Un appuntamento mensile ricorrente quello che vede la dichiarazione dei dati di fatturazione in differita ai fini di calcolo dell'IVA.

o    à A chi è rivolta? Tutte le imprese che hanno consegnato o spedito beni durante il mese di aprile. Attenzione a riportare la data a cui fa riferimento il documento.
 

·      -17 luglio – Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile. 

o    à Cosa sono? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall'impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga 

o    à Chi le deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche e che hanno optato per un regime di versamento IVA mensile. 

o    à Attenzione allo Split Payment!  Ne abbiamo già scritto sul nostro blog. Da luglio aumentano i soggetti che applicano lo Split Payment, ossia versano l’IVA direttamente all’Erario e non al fornitore, il quale è comunque tenuto a versare l’IVA a debito, a cominciare proprio dal 17 di luglio salvo poi vedersi rimborsare in un secondo momento l’IVA a credito non ricevuta. I nuovi soggetti coinvolti dallo Split Payment sono tutte le aziende sotto la direzione delle Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti Territoriali e le aziende quotate all’indice FTSE MIB della borsa di Milano.

·      -17 luglio – Saldo 2016 e versamento primo acconto IRES e IRAP 

o    à Cosa sono? L’IRES è l’Imposta sul Reddito delle Società ed è un’imposta con aliquota fissa al 24% più bassa rispetto al 27,5% del 2016, percentuale su cui verrà applicato il saldo del 2016. L’IRAP invece è l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive e la sua aliquota varia da regione a regione.

o    à Chi le deve pagare? Tutti i titolari di Partita IVA. 
 

·     -25 luglio – Presentazione Elenchi mensili INTRASTAT con IVA comunitaria

·      à Cosa sono? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea.
 

·      à A chi sono rivolti? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile.

·       -31 luglio – versamento saldi IVA, IRAP e IRES 2016 e primo acconto 2017 con maggiorazione dello 0,40%

 à àDi cosa si tratta? Per chi non riesce a rispettare la scadenza del 17 luglio per i versamenti IVA e IRES è possibile rimandare il pagamento fino all’ultimo giorno di luglio, pagando un interesse dello 0,40% sull’imponibile.
 

·     àA chi sono rivolti? A tutte le imprese che non hanno modo di saldare entro il 17 di luglio.

WannaCry, l'attacco ransomware globale che sta attaccando tutto il mondo, ha finora infettato 200.000 sistemi in 150 nazioni. L'EUROPOL ha definito quest'attacco "di un livello senza precedenti", ma per proteggersi bastano pochi ma essenziali accorgimenti.

  1. Installare la patch ufficiale Microsoft. Qui per i sistemi operativi supportati da Microsoft (Windows 10, Windows 8.1) e qui per quelli non più supportati (Windows XP).
  2. Se si utilizza un software Kasperky Lab, assicurarsi che il componenti System Watcher e tutti i suoi moduli siano attivi. Verificare, inoltre, che anche il componente Network Ability Blocker sia abilitato.

Se non si dispone di una soluzione Kaspersky Lab, si può comunque agire subito per difendersi da WannaCry e da altri ransomware e cryptomalware, scaricando la patch di Microsoft indicata nel punto 1 e installare il software gratuito Kaspersky Anti-Ransomware Tool for Business.

Manca poco più di una settimana alla fine del mese e con l'arrivo di luglio i bilanci di molte aziende, e potrebbero subire un forte scossone. Aumenteranno infatti le categorie di aziende interessate dallo Split Payment, ma in cosa consiste di preciso lo Split Payment?

Lo Split Payment è stato introdotto nel 2015 con la Legge di Stabilità. Si tratta di un regime di liquidazione IVA molto particolare, che prevede il pagamento dell'Imposta sul Valore Aggiunto a debito non al fornitore ma direttamente all'Erario.

Questo regime fiscale per due anni ha interessato esclusivamente la Pubblica Amministrazione, ma con il decreto-legge n.50 del 24 Aprile, meglio noto come "manovrina fiscale", il Governo ha deciso di includere nuove categorie. 

L'allargamento dello Split Payment coinvolge tutte le aziende controllate, direttamente o indirettamente, dalle Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti Territoriali. Ma la grande novità è che per la prima volta lo Split Payment,  in origine concepito per agevolare le Aziende Pubbliche sempre più a corto di fondi, interesserà anche alcune imprese private. Quaranta, per la precisione, ossia tutte le aziende quotate nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano. Tra i colossi interessati dallo Split Payment troviamo Telecom Italia, Unicredit, Tenaris, Gruppo Generali, giusto per citare qualche nome.

Un'ulteriore importante novità riguarda anche i soggetti che loro malgrado dovranno fare a meno di ricevere l'IVA direttamente dall'azienda assoggettata allo Split Payment. Ha termine infatti la deroga che vedeva i liberi professionisti esenti: anche loro dovranno fare a meno dell'IVA dai fornitori tenuti allo Split Payment a partire dal Primo di Luglio. Una decisione che non è piaciuta affatto a molte delle associazioni di professionisti, le quali denunciano che senza la liquidità derivata dall'IVA molti professionisti faranno fatica a tenere in ordine i conti, soprattutto coloro che lavorano in maniera costante con le Pubbliche Amministrazioni.

Una delle caratteristiche principali di chi ha a che fare con Enti e Aziende con lo Split Payment è il dover fare i conti con una consistente IVA a credito. Infatti a livello operativo l'IVA risulterà regolarmente presente nella fattura emessa dal fornitore, ma in sede di pagamento verrà poi versato soltanto l'imponibile al netto dell'imposta (da qui il termine "scissione dei pagamenti"). 

Un altro elemento da tenere in considerazione è che lo Split Payment verso le Pubbliche Amministrazioni dev'essere gestito esclusivamente attraverso l'invio e la ricezione di fatturazione elettroniche, con alcuni elementi peculiari rispetto alle fatture elettroniche utilizzate da e verso la PA. Per poter gestire queste procedure è necessario una soluzione tecnologica dedicata e riconosciuta dall'Agenzia dell'Entrate nella generazione, trasmissione e ricezione del formato XML previsto dall'Agenzia dell Entrate per le fatture elettroniche. La nostra soluzione, Agyo, è in grado di gestire tutti questi elementi in maniera semplice e veloce: è possibile ricevere un possibile scenario d'investimento nell'utilizzo di questa piattaforma per la fatturazione elettronica cliccando qui.

Con la digitalizzazione il ruolo della mail aziendale si espande e aumenta d’importanza. Le mail non costituiscono più solo un canale di comunicazione all'interno e verso l’esterno dell’azienda, ma rappresentano uno snodo vitale nello scambio di dati, materiali e informazioni, con le nostre caselle di posta che diventano sempre più associabili a piccoli storage in Cloud. Questo flusso costante di dati sempre connessi online fa sì che le mail siano un punto privilegiato dagli hacker per colpire i sistemi aziendali, come c’insegnano purtroppo le recenti “epidemie” di virus informatici. Nelle strategie per la sicurezza la mail è sempre più un punto critico su cui allestire le prime linee di difesa.

Questo rinnovato ruolo giocato dalle mail nelle aziende porta con sé nuove opportunità di sviluppo del business da parte degli operatori di settore. Una situazione che non è sfuggita ai colossi dell’informatica. Microsoft e Google, in particolar modo, sembrano decise a fare la parte del leone. Le due soluzioni di mail in cloud offerte dalle rispettive aziende, Microsoft Exchange On Line e Google Mail stanno compiendo molti passi in avanti per rendersi sempre più appetibili per i profili business. Un'evoluzione, quella intrapresa dalle due soluzioni mail, sostenuta da un’offerta a tutto tondo che spazia dai software di lavoro per ufficio, (Office 365 da una parte e i vari Google Docs, Google Sheets dall'altra), al Cloud Storage (One Drive vs Google Drive). 

Data Hunter sta monitorando la situazione italiana del duello Microsoft-Google sulle mail aziendali analizzando più di mezzo milione d’aziende del nostro paese. Alla situazione attuale risulta che insieme le due aziende occupano una quota di mercato del 6,5%. Una percentuale notevole se si considera uno scenario che ancora oggi vede dominare come soluzione la creazione di caselle di posta prioritarie legate ai sistemi informatici interni all'azienda. Quota che secondo gli analisti di Data Hunter è destinata a crescere nel tempo portando le due aziende a contendersi il dominio sul mercato.

Al momento, è Google Mail a prevalere su Exchange On Line, ma scendendo nei dettagli scopriamo come i due servizi presentino una specificità identità sul mercato.

Exchange On Line, infatti, è un servizio preferito dalle imprese di medio-grandi dimensioni, a scapito di Google Mail adottato dalle imprese più piccole. Più le dimensioni dell’azienda aumentano, più il divario cresce, con Microsoft che prevale nettamente dai 250 dipendenti in poi superando il 60%.

Anche analizzando il fatturato delle aziende clienti si nota come Exchange On Line venga nettamente preferito da aziende più strutturate e quindi disposte a investire di più. Se il servizio mail di Microsoft presenta un cliente medio con circa 15 milioni di euro di fatturato annuo, Google Mail non va oltre i 4 milioni di euro.

Un’ulteriore elemento che certifica questa situazione è la distribuzione geografica tra i due servizi. Google Mail è utilizzato nella maggior parte delle regioni fatta eccezione per il Nord Ovest, la zona economicamente più sviluppata d’Italia, che vede Exchange On Line dominare in Lombardia, Piemonte, Liguria e Trentino.

Data Hunter continuerà a restare aggiornata sulla situazione, ma possiamo già tracciare un primo bilancio. Tra le due contendenti per ora Microsoft sembra aver meglio intuito le esigenze di business nel suo servizio di mail. Sebbene Google Mail abbia un numero maggiore di aziende dalla sua parte, il fatto di avere un’entry level a zero e un’infrastruttura dei servizi ancora legata alle logiche verso i privati la rendono una soluzione per il momento legata a realtà economiche piccole e senza grossi margini d’investimento nel comparto informatico. Exchange On Line invece segue già adesso una direzione in linea con l’intero Microsoft Office 365, sempre più concentrata sulle necessità del mondo delle imprese.

 

Si può visualizzare liberamente l’infografica e scaricare il report di Data Hunter completo andando su https://www.battleforcloud.com/

Giugno si presenta senza dubbio come uno dei mesi più importanti dell’anno per quanto concerne gli adempimenti fiscali, con una nuova scadenza (sebbene prorogata) e la successione di pagamenti per IMU, TASI, acconto IRPEF/IRES/IRAP che nel complesso vanno a costituire una buona fetta delle imposte da pagare per quest’anno. Sebbene non cadano tutte per il 16 giugno, scongiurando il famigerato “tax day”, il calendario resta comunque molto serrato.
 

  • -12 giugno – Scadenza proroga trasmissione dati liquidazioni periodiche IVA.

    • à Di cosa si tratta?  La dichiarazione dei dati liquidazioni periodiche è uno dei nuovi adempimenti più importanti di quest’anno, assieme alla comunicazione dei dati fatture inviate e ricevute.  La scadenza originale era fissata per il 31 maggio ma una decisione all’ultimo minuto da parte del Governo ha posticipato il termine a lunedì 12 giugno.

    • à A chi è rivolta?  Tutti i soggetti economici che hanno effettuato operazioni ad IVA nel corso dell’ultimo trimestre. 

    • à Occhio ai file XML! Così come per la comunicazione dati fatture inviate e ricevute, la dichiarazione delle liquidazioni IVA va presenta all’Agenzia delle Entrate in via telematica e con il formato XML che rispetti le specifiche tecniche previste dal governo.  Per poter gestire questi due nuovi adempimenti in maniera semplice e con la possibilità di non dover ricorrere a intermediari abbiamo predisposto un servizio apposito, di cui si possono avere informazioni e una stima cliccando qui.

  • -15 giugno –  Comunicazione importo saldo debito cartelle Equitalia rottamate.

    • à Di cosa si tratta?  Per chi ha deciso di rottamare le cartelle Equitalia si vedrà recapitare entro questa data, l’importo da pagare assieme ai bollettini da utilizzare durante il saldo delle rate. La restituzione del debito avrà poi inizio dal mese di luglio, con il 70% della cifra che verrà versata nel 2017 e il restante 30% nel 2018.

    • à Occhio alle rate! Saltare anche una sola rata implica il non dover più ricorrere alla rottamazione e si dovrà tornare a versare la somma originariamente calcolata da Equitalia, compresi interessi e sanzioni a carico del contribuente.

  • -16 giugno – Emissione e registrazione fatture differite relative a transazioni commerciali avvenute nel corso del mese solare precedente.

    • à Di cosa si tratta? Un appuntamento mensile ricorrente quello che vede la dichiarazione dei dati di fatturazione in differita ai fini di calcolo dell'IVA.

    • à A chi è rivolta? Tutte le imprese che hanno consegnato o spedito beni durante il mese di aprile. Attenzione a riportare la data a cui fa riferimento il documento.
       
  • -16 giugno – Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile.

    • à Cosa sono? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall'impresa con conseguente trattenuta sulla busta paga

    • à Chi le deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche e che hanno optato per un regime di versamento IVA mensile.

  • -16 giugno – Versamento acconti 2017 Imposta Municipale Propria (IMU) e Tributo per i servizi Indivisibili (TASI)

    • à Cosa sono? IMU e TASI sono due imposte comunali legate al possedimento di tutti gli immobili. Per l’IMU si esclude dal computo la prima casa ad uso abitativoOgni comune ha aliquote diverse perciò occorre verificare l’imposta applicata dal comune presso cui è presente l’immobile.

    • à Chi le deve pagare? Sostanzialmente tutte le aziende dato che si applica sugli immobili utilizzati come uffici sia su capannoni o stabili di natura produttiva. 

 

  • -26 giugno – Presentazione Elenchi mensili INTRASTAT con IVA comunitaria

    • à Cosa sono? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea.
       
    • à A chi sono rivolti? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile.

  • -30 giugno– Proroga versamento saldo 2016 e primo acconto 2017 per IRPEF, IRES e IRAP

    • --->Cosa sono? L’IRPEF è l’imposta sulle persone fisiche, che le aziende versano per conto dei propri dipendenti in qualità di sostituto d’imposta. L’IRES è l’Imposta che grava sul reddito d’impresa, e per quest’anno vede un’aliquota del 24%, così come l’IRAP. Per questa data si dovrà versare l’importo rimanente per il 2016 e l’acconto per l’anno in corso.

    • --->A chi sono rivolte? Queste imposte riguardano la pressoché totalità degli operatori economici.

Continua la collaborazione con il nostro responsabile alla comunicazione, Mirko Annunziata, e il portale web della Treccani. 

In quest'occasione abbiamo fatto un resoconto sulle recenti vicende che vedono protagonista WannaCry, il terribile ransomware che da qualche settimana semina il caos tra i sistemi informatici di mezzo mondo. Una vicenda ancora in piena evoluzione, che ancora una volta ci sottolinea l'importanza di un'efficace politica di sicurezza per i propri sistemi.

Qui il link dell'articolo.

 

 

 

 

 

 

Nicma è una realtà che ha saputo farsi notare sin dalla nascita. L’attenzione e l’impegno che rivolgiamo alle specificità di ciascun cliente ci ha permesso di vincere numerosi premi, a partire dal lontano 2001, con il riconoscimento “Italia che Lavora”, fino alla recente incoronazione, per il secondo anno di fila, come Partner dell’Anno TeamSystem.

 Riteniamo che ogni premio costituisca non tanto una meta raggiunta, quanto la tappa di un percorso da portare avanti: un’occasione di riflessione del proprio ruolo verso i clienti e verso il mercato in generale.

Può, infatti, sembrare allettante credere che forti di un premio si abbia già fatto il proprio dovere al meglio. Un’illusione, quella di sentirsi già arrivati, che in un mercato tanto mutevole come l’ICT può essere molto pericolosa.

Ma che direzione sta prendendo il nostro settore e, al netto dei riconoscimenti, quali sono le sfide che si stagliano sul nostro orizzonte? Il primo elemento che emerge è sicuramente la creazione, tra i Vendor, di pochi grandi player a livello nazionale. Molte società di sviluppo piccole e medie vengono incorporate dalle grandi del settore con l’obiettivo assorbirne soluzioni e know how, a vantaggio di un’unica piattaforma in grado di modularsi sulla base della realtà specifica del cliente pur conservando la stessa architettura di base. Lo stesso modello della “startup” ha tra gli scenari più probabili la sua rilevazione da parte di una grande azienda.

In questa fase di concentrazione dell’offering, il ruolo giocato da System Integrator quali la nostra realtà si fa sempre più fondamentale. Con le società di sviluppo sempre più distanti verso il singolo cliente, il compito di System Integrator diventa sempre più essere l’intermediario essenziale tra chi progetta la soluzione e gli utenti.

Se da un lato però l’offerta si concentra a livello di player sul mercato, d’altra parte il numero di servizi di natura informatica di cui un’azienda ha bisogno aumenta esponenzialmente: ERP, Cloud, Hardware, Backup, Cyber-Security, E-Commerce, giusto per citarli alcuni, con nuove tecnologie, come l’Internet delle Cose e l’Intelligenza Artificiale destinate a diventare parte imprescindibile dell’azienda nel giro dei prossimi anni. Sta quindi a un buon System Integrator scegliere con cura quali tasselli utilizzare, incastrarli tra di loro e infine creare un mosaico che possa sostenere al meglio il business del cliente.

La trasformazione digitale non è un processo unilaterale che vede gli utenti ricevere dalle aziende del settore tecnologia come fosse manna dal cielo. Si tratta, piuttosto, di un viaggio e di una scommessa che s’intraprende insieme, e nel nostro campo la crescita passa soprattutto dal rapporto quotidiano con i clienti: solo grazie al loro vissuto, alle loro aspettative, speranze e persino delusioni, è possibile cercare di comprendere quali implicazioni l’evoluzione tecnologica possono esserci in concreto nel business.

Per questo ai nostri clienti vanno i nostri più sentiti ringraziamenti, in quanto il vero riconoscimento è quello ottenuto sul campo e che passa dai progetti portati a termine, dalle problematiche risolte in maniera sempre più rapida ed efficiente e, soprattutto, dalla consapevolezza che il nostro apporto contribuisce alla loro crescita come aziende.

 

 Perché essere parte del settore che sta trainando l’intera economia e la società verso l’automatizzazione non è solo un’incredibile opportunità di business, ma rappresenta per noi, una vera e propria missione e il nostro premio risiede nella misura in cui aiutiamo i clienti a cavalcare questa poderosa evoluzione tecnologica che è la trasformazione digitale.

L'edizione di quest'anno di Day4Trade, l'evento dedicato al canale ICT, ci vede ancora protagonisti a due mesi di distanza. Già durante l'evento siamo riusciti a distinguerci, con il nostro Managing Director, Maurizio Sansone, chiamato a far parte della giuria di qualità che ha valutato gli interventi, e con la vittoria a sorpresa come Top Social Contributor durante l'ultimo atto della giornata.

A due mesi di distanza Digital4, il portale d'informazione organizzatore dell'evento, ha appena rilasciato un'edizione speciale di Digital4Trade interamente dedicata alla giornata. Un resoconto completo e ricco di spunti interessanti, che aiuta ad avere una buona panoramica del settore ICT in Italia, delle sfide che sta affrontando e delle opportunità a disposizione per gli operatori.

All'interno del magazine sono presenti delle riflessioni da parte dei membri della giuria di qualità e, naturalmente, non poteva mancare la nostra analisi.

 

 Per chi fosse interessato a leggere il resto della rivista la può trovare qui.

 

Il Salone del Mobile, assieme ai suoi eventi satelliti, Euroluce e Workplace 3.0 (per non parlare del Fuori Salone, ormai vero e proprio evento nell’evento), ha appena chiuso i battenti con numeri mai visti prima. Con 343.000 visite, l’edizione di quest’anno è stata la più frequentata di sempre.  Un risultato reso possibile anche grazie a una saldatura ormai imprescindibile tra design, produzione e nuove tecnologie, che rende possibile quel connubio tra tradizione e innovazione che ha reso negli anni il Salone del Mobile un appuntamento atteso in tutto il Mondo.

 Ecco cosa abbiamo raccolto in particolare da questa settimana molto speciale.

1. L’auto che si guida da sola

Com’è noto ormai il Salone del Mobile che va ben oltre il mondo dell’arredamento e del design. Moltissime imprese di altri settori fanno ricorso all’evento per mettersi in vetrina. Audi, in particolar modo, ha messo a punto un vero e proprio City Lab nel centro di Milano. Il City Lab ha ospitato diversi dibattiti sul tema dell’Intelligenza Artificiale e sulle sue applicazioni in campo automobilistico e urbano.  Le prospettive di una guida sempre più autonoma e gestita da software integrati all’interno della vettura tra pochi anni potrebbero rivoluzionare del tutto il modo d’intendere gli spostamenti e il traffico.

2. Intelligenza Artificiale da strada

IBM ha voluto sfruttare il Fuori Salone, il ciclo di eventi fuori dal listino ufficiale sparsi per tutta Milano durante il Salone del Mobile, per dare una dimostrazione di Watson, il suo sistema d’Intelligenza Artificiale Cognitive. Lo ha fatto portando la propria tecnologia in strada. Moltissimi visitatori hanno avuto modo di testare le possibili applicazioni dell’Intelligenza Artificiale: un assaggio di quello che potrà essere il futuro.

3. Uncinetto 3D

Naturalmente il connubio tra tecnologia non può non passare anche per i grandi cambiamenti in atto nel modo di produrre. Due designer olandesi, Mireille Burger e Rudi Boiten, hanno presentato al Salone nuove tecniche per rendere la produzione di vestiti con la stampante 3D sempre più precisa e personalizzabile. L’idea è dare comandi sempre più raffinati al device, con indicazioni precise su tecniche ispirate ai ricami fatti a mano e ai lavori a maglia. Il risultato, per ora, sono tappeti geometri stampati su plastica e ricoperti di tessuto, ma questo è solo l’inizio.

4. Arredi 4.0

Oltre alle produzioni automatizzate per mezzo di stampanti 3D, un’altra questione molto sentita è stata, senza dubbio, l’Industria 4.0 che vede il settore del design e della produzione d’interni in prima fila. Sono state numerose le riflessioni su come il 4.0 stia cambiando il modo di concepire, progettare, produrre e rivendere materiali d’arredo. Se n’è parlato in occasione del convegno “Manifattura 4.0 Quale Sfida per le PMI”. L’evento, che ha preso il format della tavola rotonda, ha dato la possibilità ai partecipanti di confrontarsi sulla situazione italiana attuale e sulle opportunità per il futuro. Le imprese hanno inoltre avuto la possibilità di confrontarsi con il mondo delle istituzioni sul Piano Calenda e l’accesso al finanziamento per progetti innovativi, grazie alla presenza, tra gli altri, di Marco Calabrò (Ministero dello Sviluppo Economico), Paola Negroni (Regione Lombardia) e Renato Galiano (Comune di Milano).

5. Tutto molto interessante…ma il sito web?

Il Salone del Mobile è stata anche un’occasione per fare bilanci, e tra tanti numeri positivi emerge un dato non proprio esaltante. Delle imprese del settore che hanno partecipato all’evento il 25% non dispone di un proprio sito web. Un dato che ha quasi del paradossale se si considera che se c’è una cosa che senza ombra di dubbio emerge dal Salone del Mobile e l’interesse da parte dei mercati stranieri sulla produzione italiana e che questo interesse rischia di rimanere una gigantesca occasione sprecata se non si ha a disposizione un minimo di presenza online per farsi conoscere in tutto il mondo.

In mezzo ad audaci esperimenti di design e sperimentazione tecnologiche occorre dunque ricordare quanto sia importante partire dal principio per far fruttare il potenziale creativo e di business emerso durante il Salone del Mobile. Un buon sito web, e un altrettanto buona strategia di e-commerce, sono senz’altro due requisiti fondamentali.

 

Con la fine di marzo abbiamo salutato (quasi) del tutto le cartelle Equitalia e l’opzione sulla fatturazione elettronica per il 2017. Ma non per questo dobbiamo aspettarci un aprile tranquillo, anzi, con questo mese ha inizio il nuovo regime per la dichiarazione dei dati sensibili ai fini del calcolo IVA, erroneamente ma meglio nota come Spesometro.

Andiamo quindi a vedere quando cade quest’appuntamento fiscale molto importante assieme a tutte le altre scadenze.

 

  • -10 aprile  – Spesometro 2016 per i contribuenti IVA mensili.

    • --->Di cosa si tratta?  La dichiarazione dei dati sensibili ai fini IVA è una delle scadenze fiscali più attese (e temute) da parte di tutte le imprese. Sebbene ufficialmente non abbia più  questa denominazione, è ancora nota perlopiù sotto il nome di “Spesometro”. Fino a quest’anno era di cadenza annuale (questa scadenza interessa il 2016) mentre per il 2017 si avrà un regime di transazione che vedrà una dichiarazione ogni sei mesi per poi arrivare, nel 2018, alle dichiarazioni trimestrali.

    • --->A chi è rivolta?  Tutti i soggetti economici che hanno effettuato operazioni ad IVA passiva nel corso dell’anno solare 2016 e che hanno un regime di versamento IVA mensile.


  • -18 aprile – Emissione e registrazione fatture differite relative a transazioni commerciali avvenute nel corso del mese solare precedente.


    • --->Di cosa si tratta? Un appuntamento mensile ricorrente quello che vede la dichiarazione dei dati di fatturazione in differita ai fini di calcolo dell'IVA


    • --->A chi è rivolta? Tutte le imprese che hanno consegnato o spedito beni durante il mese di febbraio. Attenzione a riportare la data a cui fa riferimento il documento.

 

  • -18 aprile – Versamento ritenute IRPEF, contributi previdenziali per il sostituto d’imposta. Versamento IVA mensile. Versamento Tobin Tax


    • --->Cosa sono? Si tratta del consueto appuntamento mensile per IVA e per i contributi INPS dei dipendenti versati dall'impresa con conseguente trattenuta sulla busta pagaLa "Tobin Tax" è invece l'imposta applicata sulle transazioni finanziarie. Con Pasqua e Pasquetta che cadono quest’anno rispettivamente il 16 e il 17 Aprile, per questo mese la scadenza è stata posticipata a Martedì 18.


    • --->Chi le deve pagare? Per i contributi previdenziali, chiunque svolga opera di sostituto d’imposta, per l’IVA tutte le attività economiche e che hanno optato per un regime di versamento IVA mensile. Per la Tobin Tax, chiunque abbia effettuato transazioni finanziarie.


  • -20 aprile – Spesometro 2016 per i contribuenti IVA timestrali.

    • --->Di cosa si tratta?  La dichiarazione dei dati sensibili ai fini IVA è una delle scadenze fiscali più attese (e temute) da parte di tutte le imprese. Sebbene ufficialmente non abbia più questa denominazione, è ancora nota perlopiù sotto il nome di “Spesometro”. Fino a quest’anno era di cadenza annuale (questa scadenza interessa il 2016) mentre per il 2017 si avrà un regime di transazione che vedrà una dichiarazione ogni sei mesi per poi arrivare, nel 2018, alle dichiarazioni trimestrali.

    • --->A chi è rivolta?  Tutti i soggetti economici che hanno effettuato operazioni ad IVA passiva nel corso dell’anno solare 2016 e che hanno un regime di versamento IVA trimestrale.


  • -21 aprile – Proroga rottamazione cartelle Equitalia.

    • --->Di cosa si tratta?  Ricordate la rottamazione delle cartelle di Equitalia prevista per il 31 marzo di quest’anno? Ebbene il Consiglio di Ministri ha approvato last minute un decreto per la proroga del termine a venerdì 21 aprile

    • --->A chi è rivolta?  Chiunque ha avuto un debito verso le Pubbliche Amministrazione preso in carico dall’ormai ex agenzia governativa di riscossione tra il 2000 e il 2016.

 

  • -26 aprile – Presentazione Elenchi mensili e trimestrali INTRASTAT con IVA comunitaria


    • --->Cosa sono? Si tratta di un’imposta che riguarda tutti coloro in possesso di partita IVA comunitaria e che compiono operazioni di scambio su beni mobili all'interno dell'Unione Europea.
       
    • --->A chi sono rivolti? Questa volta l’appuntamento interessa solo le imprese che hanno optato per il regime mensile.
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